Appresa la notizia delle torture a cui è stato sottoposto Fabiano, esprimiamo la nostra totale solidarietà ad un compagno che è stato vittima dell'ennesimo abuso di potere da parte delle forze dell'ordine.

Vogliamo manifestare la nostra indignazione per la violenza inaudita e non giustificabile che Fabiano e tanti altri hanno subito nel corso della giornata di ieri.

A dieci anni dai fatti di Genova non sembra cambiato l'atteggiamento delle forze dell'ordine, che, autorizzati da una copertura istituzionale e mediatica, ancora agiscono nell'arbitrarietà più totale picchiando, torturando e mettendo di fatto in campo una assoluta sospensione dei diritti.

Questa violenza è stata l'unica risposta che le istituzioni hanno saputo dare alle migliaia di persone che ieri si sono radunate per difendere la Val Susa e con essa il legittimo diritto di decidere collettivamente delle scelte che riguardano il territorio in cui si vive.

Siamo vicini a Fabiano e a tutti i compagni fermati e ne pretendiamo l'immediata liberazione.

Non siamo disposti a tollerare la spregevole retorica dei buoni e dei cattivi: la lotta della Val Susa ci vede tutt@ complici e partecipi!

Liber@ tutt@! Liber@ subito!

 

Bartleby

 

P.S. Fabiano ha subito un violento e inaccettabile pestaggio da parte di teppisti in divisa; riteniamo pertanto vergognoso che Manes Bernardini ne approfitti ai fini di una becera propaganda politica. Su una cosa non abbiamo dubbi, se c'è un luogo da chiudere in questa città è la sede di un partito "estremista" e razzista che della violenza ha fatto la propria identità politica.