Bartleby si veste a fumetti
Dal 27 febb. al 6 marzo @Bilbolbul festival internazionale di Fumetto
In tempo di crisi economica, il tema del lavoro e delle passioni assume un ruolo a nostro avviso decisivo e centrale.
Come Bartleby - Atelier della produzione indipendente abbiamo sempre creduto che la relazione e l'incontro con l'altro fossero strumenti indispensabili per sviluppare, e mettere a verifica, il senso dell'agire politico. Nella convinzione della possibilità – urgenza? – di immaginarsi un presente altro, abbiamo sempre guardato al mondo della produzione artistica e culturale come al luogo privilegiato dentro cui le dinamiche e le contraddizioni di questo incontrarsi, tra tanti e diversi, riescono a manifestarsi più direttamente.
Sgombrando il campo dall'idea che l'artista, così come l'intellettuale, siano figure astratte, il cui genio, o talento, li rende impermeabili al piano materiale delle cose, abbiamo sempre assunto come prospettiva di discorso il loro essere pienamente interni alle logiche che governano il mondo del lavoro.
Bilbolbul Festival internazionale del fumetto si presenta come un'ottima occasione che la città intera ha di scoprire altri segni, nuove traiettorie di senso, di conoscere altri mondi possibili; e noi, a partire dalle nostre parzialità, crediamo che questa possa essere un'opportunità molto stimolante per moltiplicare i punti di vista e confrontarsi con chi il fumetto lo fa di mestiere – o aspira a farlo – su quali siano le potenzialità di tale linguaggio e le possibilità a cui esso apre; quali i desideri e le passioni che lo animano, e quali invece le difficoltà e i blocchi che incontra chi quotidianamente contribuisce in vario modo alle diverse fasi della sua realizzazione, nella tensione continua che sempre esiste tra libertà e necessità materiali.
Intercettare i limiti dentro cui questa tensione si inscrive, guardare a possibili orizzonti collettivi capaci di riequilibrarla, significa per noi indagare il linguaggio del fumetto come strumento popolare, capace di parlare a tanti e di incidere sulle forme dell'immaginario, ma anche assumerlo come sfera determinata della produzione artistica e culturale, e dunque come tratto particolare immediatamente rilevante per ciò che può dire sul nostro presente.
Ecco perché l'idea di partecipare al Festival e la decisione di costruire una serie di iniziative che provano a tenere insieme le due dimensioni, del Lavoro e della Passione, dentro cui questo modo d'espressione artistica si concretizza.
Domenica 27 FEBBRAIO
ORE 19. Inaugurazione della mostra “LUKE. Anche i cattivi invecchiano”, esposizione delle tavole originali del fumetto “LUKE” di Alice Socal, edito da GIUDAedizioni. Sarà presente l’autrice e GIUDAedizioni.
(FOTO GALLERY)
ORE 21.Benjamin Sauzereau, live concert.
Lunedì 28 FEBBRAIO - Domenica 6 MARZO
ORE 11-19. Apertura della mostra “LUKE. Anche i cattivi invecchiano”
Mercoledì 2 MARZO
ORE 16.30. Tavola rotonda "Fumetto tra lavoro e passione". Intervengono Marina Girardi, GIUDAedizioni, Rocco Lombardi, Michele Petrucci, Tuono Pettinato, Resina.
ORE 21. Hola la poyana, live concert. Terzo appuntamento della rassegna "Scusate il folklorismo".
Venerdì 4 MARZO
ORE 21. Presentazione del fumetto “LUKE”. Intervengono Alice Socal e GIUDAedizioni.
Sabato 5 MARZO
ORE 17.30. Presentazione della rivista "Onion. Numero unico di approfondimento al Bilbolbul Festival internazionale del fumetto", a cura di Bartleby e alcuni studenti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Domenica 6 MARZO
ORE 14.30-19. Proiezione di Frozen Charly, progetto curato da Anke Feuchtenberger e Stefano Ricci.














