Harragas

Harragas è una parola di confine. Sul confine nasce e dal confine prende carne, corpo, vita.

Harragas in arabo è letteralmente “colui che brucia”. Quando sono cominciati i movimenti migratori fra il Nord-Africa e la Spagna, harragas sono diventati tutti coloro che bruciavano illegalmente le frontiere e che, successivamente, bruciavano i propri documenti di identità pur di non farsi riconoscere, respingere indietro o recludere in un centro di internamento per stranieri. Uomini e donne, pronti a distruggere tracce di sé e del proprio viaggio, perché nessuna polizia potesse arrestare una libera scelta, quella di migrare.

Harragas è il nome di un laboratorio politico e teorico sulle migrazioni. Che parte da un assunto: i saperi non sono neutrali ma costituiscono piuttosto una campo di battaglia tra interessi contrapposti, tra il desiderio di autonomia e le forme del controllo. I saperi, la loro organizzazione in discipline accademiche dai confini rigidi e le loro forme di produzione fanno il paio con il controllo della mobilità dei migranti e con la moltiplicazione dei confini fisici e sociali che disegnano le geografie dell’esclusione.

Pensare alle migrazioni e ai confini fuori dalle logiche dei decreti-flussi significa liberare la figura del migrante da quella di mera forza-lavoro ricattabile. Allo stesso modo guardare alle migrazioni e ai confini fuori dagli steccati classici delle discipline, significa produrre collettivamente e condividere saperi critici e transdisciplinari. Che siano i confini posti a difesa dei territori, che siano i confini di status che precarizzano la vita, che siano i confini delle discipline accademiche che neutralizzano la potenza dei saperi, noi, di coloro che senza permesso passano i confini e li forzano, non possiamo che sentirci complici.

Harragas è un luogo di incontro, un cantiere di discussione collettiva, di iniziativa politica dentro e fuori l’università, sulle migrazioni. Uno strumento per affermare, oggi più che mai, l’urgenza di pensare e praticare la contaminazione e l’ibridazione tanto dei saperi quanto delle culture. Attraverso una rassegna fatta di proiezioni, dibattiti e presentazioni di tesi, Harragas  inaugura un percorso, per guardare oltre la miseria di un presente fatto di spregevole leghismo e intollerabile razzismo, per valorizzare il lavoro di molti, studenti, ricercatori, scrittori, artisti che immaginano e producono saperi dalla parte di chi i confini li brucia.

martedì 20 aprile 2010 @ Bartleby
20:30 Proiezione di “Sidelki/Badanti” , un documentario di Katia Bernardi che ricostruisce il percorso migratorio ed il vissuto di alcune donne provenienti dall’Est Europa giunte in Italia a fare “le badanti”.
a seguire dibattito con: Francesca Vianello, ricercatrice presso il dipartimento di Sociologia dell’Università di Padova e autrice del Libro “Migrando Sole. Legami trasnazionali fra Ucraina e Italia”

martedì 27 aprile 2010 @ Bartleby
18:30 Gabriele Del Grande presenta: “Il Mare di Mezzo”.
20:00 Proiezione del Documentario: “Come Un Uomo Sulla Terra”.

giovedì 29 aprile 2010 @ FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE Strada Maggiore, 45
16:30: Presentazione di “Il cammino di Aztlàn. Movimenti e narrazioni chicane come crisi degli Stati Uniti d’America”, tesi di laurea di Marco Borri.
Interverrà nella discussione Anna Curcio, ricercatrice presso il dipartimento di Sociologia dell’Università di Messina.

martedì 18 maggio 2010 @ FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE Strada Maggiore, 45
17:00 Presentazione del lavoro di tesi di Vanessa Azzeruoli “MIGRANTI IN PIANURA. IMMIGRAZIONE NEL BASSO MANTOVANO: IL DISTRETTO DI SUZZARA”
interverrà nel dibattito DOMENICO PERROTA, ricercatore presso il dipartimento di Sociologia dell’ Università di Bergamo.

venerdì 21 maggio 2010 @ Bartleby
19:00 proiezione di “La terra (e)strema” un documentario a cura di Enrico Montalbano, Angela Giardina e Ilaria Sposito.
A seguire dibattito con Alessandra Sciurba, autrice del libro “Campi di Forza” e attivista della rete “Tuttiidirittipertutti” e Alfonso De vito, attivista del collettivo anti razzista Napoli Internescional.

giovedì 3 giugno 2010 @ FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE Strada Maggiore, 45
17:00 Presentazione di “Il confine: identità, migrazioni, cittadinanza”, tesi di Master di Claudio Cavallari. Interverrà nella discussione Paola Cuttitta (ricercatore presso il dipartimento di Politica, Diritto e Società dell’Università di Palermo)

giovedì 17 giugno 2010 @ Bartleby
20:30 Proiezione di “In between” di A. Diaco, E. Teodorani, H. Morango, P. Mota Santos,
A seguire dibattito con Tahar Lamri (scrittore), Neva Cocchi(Associazione Ya basta!), Sun Wen-Long (Associazione Associna)

giovedì 24 giugno 2010 @ Bartleby
20:30 proiezione “Negri De Roma” di Sabrina Varani. Documentario su un gruppo di musicisti rap di origine africana, che vivono a Roma da molti anni, e su una città divisa tra il cambiamento multiculturale e il razzismo.
a seguire dibattito con:Massimo Cannarella (ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Antropologiche del l’Universita di Genova all’interno del progetto TRESEGY), Filippo Nuzzi (educatore di strada).

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